Il focus del progetto, di cui è ideatrice e referente per il CEPELL la prof.ssa Angela Giustino nell’ambito di “Pozzuoli Città Che Legge”, è il superamento del pregiudizio nelle sue declinazioni attraverso l’espressione creativa: la scrittura, la lettura, l’ascolto. Il mondo libero incontra quello recluso rispettando una distanza solo fisica e contemporaneamente, colmandola con uno scambio. Le allieve detenute, dalla terrazza della struttura, faranno sentire la loro voce leggendo i propri testi originali, redatti nel corso dell’anno scolastico nel Laboratorio di scrittura permanente La Sacca Iriconda, guidate dal team docenti e introdotte dal Direttore della CCF dott.ssa Maria Luisa Palma. Dai giardini della Villetta Maria Panetty Petrarca (in Via Terracciano, Pozzuoli), sui quali si affaccia lo spazio esterno del carcere, prescelto come idoneo per dar vita al progetto, dialogheranno gli studenti e le studentesse del CPIA della sede Diano, guidati dalla Ds prof.ssa Francesca Napolitano, e il pubblico presente dalla prof.ssa Angela Giustino. La reclusione, l’esclusione, l’esperienza del pregiudizio, l’isolamento, il confronto, la conoscenza identitaria, la ricostruzione di sé: percorsi da raccontare e da condividere, un filo di parole da afferrare e tendere affinché il Fuori entri Dentro in modo significativo e, viceversa, il Dentro esca potente Fuori, oltre il muro di cinta, con consapevolezza e responsabilità ritrovata. Un dialogo cercato.




